Lo specchio della mia infanzia

1) Per qualche strano motivo che ancora oggi non mi è ancora chiaro, mentre tutti i bambini della mia età giocavano con i Beyblades, io e mio fratello eravamo fissati con i dinosauri; in particolare ero particolarmente affezionato al giocattolo in plastica di un Brontosauro; mi divertivo a farlo lottare contro il Triceratopo di mio fratello, che però alla fine vinceva sempre perché, in quanto fratello maggiore, non poteva perdere.








2) Oggetto fondamentale della mia infanzia sono state le scarpette da calcio, in particolare delle sobrissime Nike Tiempo color oro, che allegate ad un rivedibile codino e la crestina ai capelli, mi davano un tocco di eleganza sopraffina mentre calcavo i campetti della provincia di Foggia.







3) Jovanotti è sempre stato ascoltatissimo da mia madre, soprattutto quando ero piccolo; ecco perché in questa cerchia ristretta di oggetti rientra sicuramente il suo album "Buon Sangue" che con brani come "Mi fido di te", "Tanto" e "Mani in alto" ha accompagnato innumerevoli viaggi in macchina e pomeriggi casalinghi della mia infanzia.









4) Per continuare con le stranezze della mia infanzia, mentre tutti i bambini guardavano in continuazione gli scontatissimi cartoni animati della Disney ( che ovviamente guardavo anche io ), a casa di mia nonna c'era una fantastica videocassetta contenente 4 episodi del cartone animato "Grande piccolo Magoo", sconosciuto (inspiegabilmente) alla stragrande maggioranza della popolazione mondiale, che ovviamente ricordo a memoria in ogni sua sfaccettatura.

5) Infine non posso non citare un oggetto dalla versatilità impressionante; in principio era un muro nel cortile del mio condominio, trasformato successivamente in una porta grazie a 3 fantastiche linee color azzurro. Lì veniva calciato centinaia di volte il pallone durante durissime partite alla "Tedesca" o a "cross e tiro" ( quelli che non centravano lo specchio finivano su un balcone al primo piano; credo che la signora tremi ancora ripensando a quanti danni le abbiamo procurato ). Quando non giocavamo a calcio diventava ottima base per partite a Nascondino, a 1-2-3-stella o per giochi inventati lì sul momento, tanto alla fine l'importante era giocare e, possibilmente, vincere.



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